26/10/2022
Concorso per 104 funzionari al Ministero della Giustizia.
Il Ministero della Giustizia ha indetto un concorso pubblico per la copertura di 104 posti per le figure di funzionari di professionalità giuridico-pedagogica, il 20% dei quali riservati al personale già appartenente al Ministero della Giustizia e all'amministrazione penitenziaria, impossessi dei requisiti.
In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato, con scadenza il 24 novembre 2022, il bando per il concorso pubblico, che permetterà alle 104 figure professionali prescelte, di firmare un contratto a tempo indeterminato.
I requisiti e le condizioni per la partecipazione sono, oltre alla cittadinanza italiana o di paesi dell’unione europea e al godimento dei diritti politici e civili, i seguenti:
- diploma di laurea in scienze dell’educazione, della formazione, giurisprudenza, psicologia, sociologia, programmazione e gestione dei servizi educativi e formativi, metodi per la ricerca e titoli equiparati ed equipollenti
- idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni
- qualità morali e di condotta.
Non possono invece partecipare al concorso coloro che siano stati licenziati in seguito a un procedimento disciplinare presso la pubblica amministrazione o chi è stato interdetto dai pubblici uffici. I suddetti requisiti devono essere posseduti al momento della data ultima utile per la presentazione della domanda.
La domanda di partecipazione al concorso va inviata esclusivamente in formato telematico, attraverso la compilazione del modulo previsto e per accedervi è necessario essere in possesso dell’identità digitale Spid attraverso il sito ufficiale del Ministero della Giustizia.
La domanda va compilata con nome e cognome, data di nascita e codice fiscale, l’iscrizione alle liste elettorali e l'eventuale possesso dei titoli di riserva, nonché la prova di non aver riportato condanne penali e di rispettare i requisiti sopra richiesti. Può subire modifiche successive che comunque rientrino nella tempistica prevista per la scadenza del bando (24 Novembre 2022).
Per quanto concerne lo svolgimento delle prove, il concorso si suddividerà in una fase scritta e una orale, nella quale saranno accertate anche le conoscenze nella lingua straniera e le capacità di uso di apparecchiature elettroniche e informatica.
La prova scritta consiste in una serie di domande a risposta multipla su pedagogia e ordine penitenziario; saranno ammessi alla prova orale i candidati che avranno ottenuto un punteggio di almeno 21 su 30.
La prova orale verterà sua volta sulle materie della prova scritta, al quale si aggiungono però elementi di psicologia e diritto costituzionale, nonché di scienze dell'organizzazione. La prova orale si supera a sua volta con un punteggio di 21 su 30.
La graduatoria sarà quindi stilata in base al risultato della somma delle due prove, e dall’esame delle competenze linguistiche e informatiche svolte in sede di prova orale.
I vincitori del concorso saranno disposti sul territorio in base alla necessità degli istituti penitenziari e non ci sono preferenze esprimibili in tal senso. L’assegnazione della sede di lavoro è disposta in base alla graduatoria finale, mentre per cambiare la destinazione bisognerà attendere un periodo non inferiore a 5 anni nella sede assegnata.